Dobbiamo rivoluzionare la mobilità, per il centro e per i quartieri, subito un Piano che renda Savona moderna e sostenibile

Il candidato sindaco: “Sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile non si può più tergiversare. Ma dobbiamo assumere anche iniziative immediate, per ampliare le zone pedonali e risolvere il problema dei parcheggi anche nei quartieri”

La mobilità a Savona è di vecchia concezione, crea disagi ai cittadini e manca di un disegno complessivo, serve un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), serio e non improvvisato, come quello surreale proposto dalla Lega, serve uno strumento di cui ormai si sono dotate tutte le città che si sono poste un obiettivo di sostenibilità e qualità della vita. In questi ultimi anni abbiamo perso tanto tempo ed anche finanziamenti, ora dobbiamo procedere senza indugi”.

Così il candidato sindaco del Patto per Savona che spiega il suo progetto e aggiunge: “La nostra città sarà attrattiva se favorirà la mobilità lenta e sostenibile, quindi pedonale, ciclabile e con mezzi pubblici, senza la necessità di usare il mezzo privato. Gli obiettivi devono essere: estensione delle aree pedonali o ztl, in centro e nei quartieri; parcheggi di cornice, che abbiamo già individuato in corso Ricci, all’uscita dell’Aurelia bis, nei pressi del casello autostradale e dallo svincolo dell’Aurelia bis in zona Miramare; parcheggi per residenti anche nei quartieri. Questo consentirà il ridisegno delle linee TPL”.

Russo precisa anche che “nell’attesa del PUMS, c’è bisogno di interventi urgenti perché Savona è in ritardo. Questo vale per il centro città, sempre più caotico, dove stiamo individuando le strade dove si possono introdurre limitazione di traffico, ma vale anche per i quartieri, dove prevediamo anche di riservare parcheggi per i residenti e di collocare aree di parcheggio per non residenti ai margini di ciascun quartiere”. E qui il candidato del Patto per Savona fa un esempio di come intende procedere: “Alle Fornaci la situazione dei parcheggi ora è drammatica ma anche prima degli attuali lavori era insostenibile. Stiamo individuando una soluzione ponte, nell’attesa della fine dei lavori della nuova passeggiata, per alleviare i disagi dei cittadini e dei commercianti. Ma oltre a questa fase emergenziale, prevediamo di destinare ai residenti i parcheggi su via Nizza e sulle vie perpendicolari, creando il parcheggio per non residenti nell’area di Parco Doria, tra via Cilea e via Saredo, alle spalle del quartiere, creando un tavolo immediato con le Ferrovie. Lo stesso discorso verrà affrontato per gli altri quartieri, dove stiamo individuando le aree di parcheggio”.

E poi c’è il capitolo della pedonalizzazione: “Dobbiamo estendere le aree pedonali o ztl, coinvolgendo residenti e commercianti – continua – la limitazione del traffico privato è la condizione per il miglioramento della città e della qualità della vita. Nell’attesa del PUMS, pensiamo che alcune scelte possano essere fatte immediatamente: un gruppo di esperti del Patto per Savona ha già mappato le aree che trarrebbero maggior beneficio nell’ottica di ridare slancio al commercio, creare luoghi di aggregazione e integrare meglio le scuole con il resto del territorio, specie dove si trovano in prossimità di parchi”. Un altro esempio, sempre restando alle Fornaci, riguarda via Saredo: “Si potrebbe ipotizzare di limitare il traffico per valorizzare la strada, con iniziative per il rilancio dell’artigianato”.

Tutto ciò consentirà di ricavare percorsi di mobilità lenta, con piste ciclabili e percorsi pedonali, assistiti da nuove linee di autobus, e l’introduzione dei mezzi in sharing per disincentivare l’uso dell’auto privata.

“Vogliamo una città vivibile e attrattiva – conclude Russo – una nuova politica di mobilità è indispensabile”.

Dobbiamo rivoluzionare la mobilità, per il centro e per i quartieri, subito un Piano che renda Savona moderna e sostenibile

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